Emiliano Curina

Emiliano Curina

Fotovoltaico

Breve guida sul mondo del fotovoltaico

Autoconsumo diffuso CACER & CER
sulla Progettazione degli impianti

Decreto CACER & TIAD

Sono le nuove regole operative per l’accesso al servizio per l’autoconsumo diffuso redatte in attuazione dell’art. 11 del Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica del 7 dicembre 2023, n. 414 (decreto CACER) e dell’art. 11 dell’allegato A alla delibera 727/2022/R/eel (TIAD o Delibera) dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Il decreto CACER

  1.  Disciplina le modalità di incentivazione in conto esercizio (tariffa incentivante) dell’energia elettrica prodotta da impianti a fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile, fissando un contingente di potenza pari a 5GW fino al 31 dicembre 2027;
  2. Definisce criteri e modalità per la concessione dei contributi in conto capitale previsti dalla Missione 2, Componente 2, Investimento 1.2 del PNRR fino al 40% dei costi ammissibili per lo sviluppo delle comunità energetiche e delle configurazioni di autoconsumo collettivo nei comuni con popolazione fino ai 5000 abitanti. Tali disposizioni si applicano fino al 30 giugno 2026 per la realizzazione di una potenza complessiva di 2GW.

il servizio per l’autoconsumo diffuso è erogato dal GSE e disciplinato dal TIAD e dal decreto CACER, finalizzato alla determinazione e valorizzazione dell’energia elettrica condivisa (autoconsumata e incentivata).

EFFICIENZA ENERGETICA E COMUNITA’ ENERGETICHE RINNOVABILI (CER)

Una delle sfide più strategiche ed impegnative da affrontare per il nostro Paese è quella di avviare la Transizione energetica, intesa come quel processo di cambiamento che segna il passaggio verso un sistema basato sull’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili sostenibili e a basse emissioni di carbonio per combattere la crisi climatica e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Per questo motivo, sempre più imprese stanno adottando strategie di transizione energetica, come l’investimento in fonti di energia rinnovabile, l’ottimizzazione dell’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni di carbonio. La transizione energetica rappresenta quindi non solo una soluzione per affrontare la crisi climatica, ma anche un’opportunità per le imprese di diventare più sostenibili, innovative e competitive.

Per raggiungere questo obiettivo, il DL 162/19 (art. 42bis) ha recepito la direttiva 2018/2001 RED II, introducendo le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), intese come un’associazione tra cittadini, attività commerciali, imprese (la cui partecipazione alla comunità di energia rinnovabile non costituisca l’attività commerciale e/o industriale principale), enti territoriali ed autorità locali che decidono di unirsi per produrre e condividere energia elettrica necessaria al proprio fabbisogno, proveniente da impianti alimentati da fonti rinnovabili.

L’obiettivo principale delle CER è di fornire benefici ambientali, economici e sociali a livello di comunità ai suoi azionisti o membri o alle aree locali in cui opera, prioritari rispetto ai profitti finanziari.

La rilevanza di questa iniziativa di sistema è fortemente connessa anche con il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza – Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”.

Nell’ambito della Componente M2C2 – l’Investimento 1.2 “Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo”, destina risorse pari 2,2 miliardi di euro, da utilizzare nell’arco temporale compreso tra il 2023 ed il 2026: ne beneficeranno in particolare le amministrazioni pubbliche, le famiglie e le imprese che risiedono nei Comuni con meno di 5 mila abitanti.

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